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Marketing e Chiesa: un vero peccato

È un vero peccato che la Chiesa abbia perso il treno del marketing
Si potrebbero dire tante cose su quest'affermazione che soggiace a tutto il libro di Bruno Ballardini: Gesù lava più bianco, ma è proprio vero: la Chiesa non è più trendy e ha dilapidato il suo stupefacente bagaglio di marketing, che l'aveva resa grande nei secoli.
Se ci si pensa, aveva tutto: brand, logo, reseller, cultura, influencer, punti vendita capillari, come nessun'altra istituzione al mondo. Anzi, è stata sicuramente la prima, la perfetta, la migliore.
Ecco cosa l'ha resa, fin dai primi secoli, leader mondiale del brand positioning:

Logo: la croce, conosciuta universalmente e presente su ogni campanile, sul petto di Lady Gaga, tatuata persino dai suoi nemici su braccia, schiene e gambe. Meglio della mela di Apple o della virgola di Nike.Reseller capillari: in ogni parte del mondo tu trovi un "punto-vendita" (le chiese e le cappelle) dove trovi stesso messaggio, stessa struttura (ben p…

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